La “Trilogia di Helsinki” di Minna Lindgren

«Ogni mattina Siiri Kettunen si svegliava e notava di non essere ancora morta. Allora si alzava, si lavava, si vestiva e mangiava qualcosa per colazione. Andava piano ma, dopo tutto, aveva tempo. Leggeva il giornale con cura e ascoltava i programmi radio del mattino, per sentirsi così ancora parte di quel mondo. Spesso intorno alle undici usciva per il suo giro in tram ma quel giorno non ce la faceva.»

Si apre così il primo romanzo della fortunata trilogia di Minna Lindgren che vede protagoniste Siiri, Irma e Anna-Liisa: tre ultranovantenni inquiline della ridente struttura per anziani di Helsinki Villa del Lieto Tramonto. Tre romanzi che in pieno stile “cozy mystery” toccano sapientemente le corde del giallo e della commedia, cui si aggiungono un pizzico di suspense e una buona manciata di dark humor finlandese.
Tra giretti in tram, funerali e cerimonie di commemorazioni, incontri fortuiti, rocamboleschi colpi di scena, partite a carte e “whisky della buonanotte”, le tre simpatiche vecchine si trasformeranno in investigatrici intraprendenti, provette Miss Marple determinate a far luce sui misteri celati tra le mura dell’amena residenza.


Le protagoniste della trilogia di Helsinki

Le investigatrici di Minna Lindgren sono figure quanto mai riuscite nel panorama delle inchieste condotte sotto spoglie letterarie. Il suo è un giallo scritto con humour e garbata – ma mai spuntata – ironia.

M. Dotti, Il Manifesto

Minna Lindgren (Helsinki, 1963), scrittrice e giornalista e melomane, ha lavorato a lungo alla stazione radio Yle. Nel 2009 ha ricevuto il “Bonnier Prize” per la “Miglior storia dell’anno” grazie al suo racconto-inchiesta sulla morte del padre. La trilogia di Helsinki è stata già pubblicata in 8 paesi.

«Gli anziani mi hanno sempre interessato. Da bambina la nostra famiglia era piena di persone anziane di grande personalità, ognuna di loro era in qualche modo eccezionale e, agli occhi di una bambina, divertente. Adesso, da donna di mezza età sono dell’idea che i bambini e gli anziani siano in assoluto le persone più interessanti: in loro c’è il coraggio di essere “individui” e il più delle volte hanno buon senso dell’umorismo, quando invece le persone di mezza età si sforzano di escogitare trucchi e modi per essere tristi e normali.»

Intervista a Minna Lindgren di M. Dotti

In Mistero a Villa del Lieto Tramonto (Sonzogno, 2015) Siiri, Irma e Anna-Liisa dovranno vedersela con il suicidio sospetto del giovane aiuto cuoco Tero: come mai un ometto nel fiore dei suoi anni, sempre così gentile e sorridente, ha deciso di punto in bianco di togliersi la vita? A intralciare la meticolosa indagine delle tre vecchine sarà una cattivissima caporeparto e un infido tuttofare, e l’esito delle ricerche sarà tutt’altro che scontato.

«Anche il più dinamico dei Paesi scandinavi si trova oggi davanti al punto cieco di uno sviluppo che, a fronte di una tassazione elevatissima (siamo al 51,1% di imposta sui redditi delle persone), aveva finora assicurato una buona tenuta in termini di servizi e sicurezza sociale. Per quanto sarà ancora così? Fino a quando reggerà questo sistema? È solo questione di numeri, cifre, bilanci o c’è una visione dei legami sociali e dell’uomo che si mostra incompatibile con una vita media sempre più lunga e sempre più fragile?»

Intervista a Minna Lindgren di M. Dotti

A Villa del Lieto Tramonto la tranquillità sembra proprio non essere di casa e nel secondo episodio della trilogia Fuga da Villa del Lieto Tramonto (Sonzogno, 2016) le tre arzille detective ultranovantenni avranno una nuova avventura da affrontare e stavolta fuori dalle quattro mura della residenza.

«Hai detto che l’appartamento si trova ad Hakaniemi, a est del Ponte Lungo, lì dove ci sono i covi dei sindacati e dei rossi?» chiese Irma. A vederla dava l’impressione che l’ipotesi di vivere in quel quartiere fosse la cosa più elettrizzante che le fosse mai capitata nella vita. Da sempre si era rifiutata anche solo di mettere piede in quella che alcuni, lei compresa, definivano “la parte sbagliata del Ponte Lungo”. E ora, a novant’anni suonati da un pezzo, le si offriva l’occasione di confutare quella sua presa di posizione. L’opportunità la stuzzicava quanto le battutine sfrontate alle quali non sapeva resistere.»

Pareti abbattute, tubature divelte e trapani che spaccano i timpani annunciano a gran voce l’inizio di una massiccia ristrutturazione: ecco quindi che le ormai inseparabili Siiri, Irma e Anna-Liisa decidono di mettersi in salvo e quale modo migliore se non andarsene, anzi fuggire: letteralmente.

Nonostante il nuovo appartamento ha un aspetto stravagante – raso rosso alle pareti, un letto rotondo e un improbabile palo da lap-dance in soggiorno – Siiri, Irma e Anna-Liisa sulle prime decidono di non porsi troppe domande: è bello non esser più nella fredda Villa del Lieto Tramonto e quello gli sembra un avventuroso ed entusiasmante nuovo inizio. Le giornate si riempiono di impegni: ci sono da fare la spesa e il bucato e ben due pasti da cucinare ogni giorno. Eppure, qualcosa non quadra. Per il fiuto investigativo di Siiri e Irma, la ristrutturazione nasconde ben altre, criminose attività, e quando il mistero comincerà a dipanarsi tra comici passi falsi, inattesi colpi di scena e irriverenti quanto umane opinioni sulla morte, le ostinate vecchiette toccheranno con mano quanto sia facile lasciarsi ingannare dalle apparenze.


 Lindgren racconta il lato scanzonato della vecchiaia, vivacizzato dalla propensione all’avventura e all’ironia.

S. Mazzocchi, La Repubblica

Dopo Mistero a Villa del Lieto Tramonto e Fuga da Villa del Lieto Tramonto, la Trilogia di Helsinki di Minna Lindgren si chiude con Assalto a Villa del Lieto Tramonto (Sonzogno, 2017).
Villa del Lieto Tramonto non è più la stessa. Un avveniristico progetto di teleassistenza, combinato alle stravaganti invenzioni della domotica, ha scombussolato ritmi e abitudini della residenza per anziani alla periferia di Helsinki.


Una Finlandia da scoprire tra le parole di Minna Lindgren, una nuova indagine che fa dell’ironia il suo punto forte.

R. Mais, Oubliette Magazine

Da quando il personale in carne e ossa è stato licenziato, i residenti del Lieto Tramonto comunicano con l’esterno attraverso sofisticate e irritanti pareti intelligenti, e intanto i robot si occupano di tutto. C’è il frigorifero parlante che ripete all’infinito la lista degli alimenti in scadenza, i robot da compagnia che per intrattenere ripetono a raffica stupidi quiz, macchinari dispensafarmaci, distributori di cibarie liofilizzate dai colori stravaganti… Ma, la domanda è: chi controlla questi robot? Chi ci guadagna dall’aver sostituto il personale con l’intelligenza artificiale? Per risolvere quest’ennesimo enigma servirà ancora una volta tutto il sangue freddo di Siiri, la spensierata vaghezza di Irma, l’acume di Anna-Liisa… e un inatteso aiuto della cara, vecchia Madre Natura.

Minna Lindgren, attraverso la narrazione delle avventure delle sue tre vecchiette, è riuscita a discostarsi da buona parte del giallo contemporaneo, vuoi per la scelta delle protagoniste e delle tematiche affrontate, vuoi per il misto di garbo, humor e ironia che caratterizza il suo stile.

Thriller Café
Rassegna Stampa di Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Rassegna stampa di Fuga da Villa del Lieto Tramonto
Rassegna stampa di Assalto a Villa del Lieto Tramonto