bio

Ciao, mi chiamo Irene Sorrentino, lavoro come traduttrice letteraria dal finlandese, lettrice esterna e consulente editoriale per la letteratura finlandese per alcune delle principali case editrici italiane.

Amo le storie e le traduco dal finlandese (e Oltre).

Bachelor of Arts nel 2008 e Master of Arts nel 2010 all’Università di Helsinki, durante i miei anni di studio in Finlandia mi sono specializzata in Filologia Italiana e Lingua e Letteratura finlandese, laureandomi cum laude con una tesi sulla produzione in italiano della scrittrice finnosvedese Helena Hedvig Klinckowström. Nel 2011 mi sono trasferita in Italia e spesso mi chiedono perché mai. Semplice, l’italiano è la mia casa e per dedicarmi a tempo pieno alla traduzione letteraria sentivo fosse giunto per me il momento di tornare.

Traduco letteratura a tempo pieno dal 2011. Nel corso di questi anni mi sono confrontata con i generi più vari. Ho tradotto narrativa, fumetto, saggistica per Garzanti, Feltrinelli, Sonzogno, Utet, e per il settimanale Internazionale, fino ad arrivare alla traduzione di libretti d’opera per librettisti finlandesi.

Tra i libri di narrativa che ho tradotto ci sono La promessa del plenilunio  di Riikka Pulkkinen (Garzanti, 2012), la “trilogia di Helsinki” di Minna Lindgren (Sonzogno, 2015. 2016, 2017), il romanzo Oneiron (Elliot, 2017) Premio Finlandia 2015  scritto da Laura Lindstedt, il best seller di Tommi Kinnunen All’incrocio delle quattro strade (Ets, 2018). Per il fumetto mi sono occupata per tre anni della traduzione del fumetto cult finlandese Fingerpori, pubblicato settimanalmente da Internazionale dal 2015 al 2018, e della traduzione di Cosmografie di Tommi Musturi, una delle voci del fumetto indipendente più influente del Nord Europa. Inoltre, nel 2018 mi sono occupata della traduzione in italiano del libretto operistico dell’opera buffa in due atti Sanatorio Express, libretto di Minna Lindgren, musiche di Iiro Rantala. L’opera è andata in scena nell’autunno 2018 all’Opera Nazionale di Helsinki (video con sottotitoli) e in tournée nell’intero paese.

Interessata alle dinamiche di mediazione culturale scatenate dalla traduzione, per diversi anni ho studiato la traduzione del teatro italiano in finlandese, e nel 2010 sono stata ospite al V Seminario della letteratura italiana organizzato dall’Università di Helsinki dedicato a Il teatro italiano in Scandinavia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento., In quell’occasione ho presentato il mio studio Il ‘caso’ Roberto Bracco in Finlandia.

Alle fiere di settore, nei festival, nei corsi di formazione per traduttori le letterature di minore diffusione tendono ad avere meno spazio rispetto alle altre. Ecco perché da qualche anno m’impegno per favorire la promozione della traduzione da letterature meno conosciute come quella finlandese, partecipando a dibattiti e tavole rotonde sul tema, conducendo gruppi di lettura e tenendo corsi di formazione sugli aspetti pratici e teorici della professione a ragazzi del liceo nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro. A favorire questo mio impegno, la mia presenza dal 2017 nella Commissione Nazionale Traduttori Editoriali (CoNTE) della Associazione Italiana Traduttori e Interpreti(AITI), di cui sono socia dal 2015 .

Una delle grandi possibilità del mio lavoro sono le residenze all’estero. Non sono solo un modo per incontrare autori ed editori, spesso danno l’occasione d’incontrare altri traduttori e di accedere a corsi di formazione specifici, altre volte aiutano a cambiare prospettiva perché capita che una traduzione abbia semplicemente bisogno di ‘cambiare aria’.

Nel 2015 mi è stata assegnata la borsa di residenza per traduttori Suomenlinna Residency Programme dal Finnish Literature Exchange /Suomen Kirjallisuuden Seura, in collaborazione con l’Helsinki International Artist Programme.  Nel 2016 ho poi ottenuto una borsa di residenza per traduttori al Baltic Center for Writers and Translators di Visby, a Gotland.

Interviste e articoli