Mistero a Villa del Lieto Tramonto

«Tic tac, tic tac, tic tac.» A

Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki, è l’ora del caffè e, come al solito, Irma e Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere quel momento in perfetto relax.

Ogni mattina Siiri Kettunen si svegliava con la consapevolezza di non essere ancora morta

Dopo le partite a canasta, le lezioni di ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del gruppo per la memoria, un’oretta di svago ci vuole per scambiarsi ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. IMG-20150803-WA0000Ma soprattutto, l’ora del caffè dà l’occasione per criticare il regolamento e l’incuria del personale specializzato, quello che figli e nipoti, per guarire i sensi di colpa, chiamano “servizi di eccellenza”.

Per fortuna dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi l’occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, capita di osservare, con bonario sarcasmo, le stranezze del mondo moderno che le circonda.

“Forse non lo sai, ma ogni tram ha la sua atmosfera. Il 7 è imprevedibile, l’8 è malinconico. Il 4 è sicuro e per questo un po’ noioso. Il mio preferito è il 3, veloce e allegro. Eppure.. questo qui, l’1, mi è un po’ estraneo.”

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A turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte, in circostanze misteriose, del giovane cuoco, sempre gentile e pieno di allegria, accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente.
Provette Miss Marple, Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in intraprendenti investigatrici per venire a capo degli enigmi nascosti tra le mura dell’amena residenza in un mistery arguto che tocca sapientemente le corde del giallo e della commedia, con un pizzico di suspense e molto, irresistibile, dark humor finlandese.

Le investigatrici della Lindgren sono figure quanto mai riuscite nel panorama delle inchieste condotte sotto spoglie letterarie. Il suo è un giallo scritto con humour e garbata – ma mai spuntata – ironia.
Marco Dotti, Il Manifesto

Il trittico dei libri di Minna Lindgren si è guadagnato in Italia l’appellativo di “trilogia di Helsinki”. Ciò verosimilmente è dovuto soprattutto all’affresco che l’autrice realizza della capitale finlandese. Durante i giri in tram Lindgren descrive i palazzi, tratteggia le atmosfere delle strade, ne dipinge con le parole i suoni e i colori.

Minna Lindgren (1963) è nata a Helsinki, nel quartiere Munkkiniemi, lo stesso dove si trova anche la residenza Lieto Tramonto. collageScrittrice e giornalista, ha lavorato a lungo alla stazione radio Yle e  nel 2009 ha ricevuto uno dei più importanti riconoscimenti in ambito giornalistico, il “Bonnier Prize” per la “Storia dell’anno”, con un racconto-inchiesta sulla morte del padre, pubblicato sul supplemento mensile Helsingin Sanomat.
Grande appassionata di lirica, i diritti della trilogia dedicata alle avventure di Siiri, Irma e Anna-Liisa è stata già pubblicata in 8 paesi.

In un’intervista l’autrice ha dichiarato: «Gli anziani mi hanno sempre interessato. Da bambina la nostra famiglia era piena di persone anziane di grande personalità, ognuna di loro era in qualche modo eccezionale e, agli occhi di una bambina, divertente. Adesso, da donna di mezza età sono dell’idea che i bambini e gli anziani siano in assoluto le persone più interessanti: in loro c’è il coraggio di essere “individui” e il più delle volte hanno buon senso dell’umorismo, quando invece le persone di mezza età si sforzano di escogitare trucchi e modi per essere tristi e normali.» (intervista apparsa su Vita a cura di M. Dotti)

«Le tre vecchine sono personaggi molto riusciti,credibili, di carne e ossa. L’umorismo di Minna Lindgren richiama capolavori come la serie di Don Camillo di Guareschi, quella di Miss Marple di Agatha Christie o Monsignor Chisciotte di Graham Greene» HELSINGIN SANOMAT

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Lavorare alla resa in italiano di Mistero a Villa del Lieto Tramonto è significato per me anche e soprattutto gestire un rapporto di alterità e scrivere una traduzione che fosse interculturale oltre che interlinguistica. Molto dello humour dell’autrice finlandese nasce dalla sua grande capacità di giocare con la lingua, di manipolarla al massimo delle sue potenzialità con l’intento di creare innumerevoli doppi sensi. Neologismi, giochi di parole, assonanze, forme proverbiali arrangiate su modi di dire finlandesi compongono il tessuto delle sue pagine e qualunque traduttore sa bene che ciò rende il processo di traduzione entusiasmante e impegnativo insieme.

Una delle sfide è stata per esempio la traduzione della cantilena Döden döden döden che torna in tutta la trilogia, divenendone un po’ un marchio. Lasciata invariata in tutte le altre traduzioni, ho scelto di tradurla Tic tac, tic tac, tic tac, sequenza che ne riproduce il suono e il richiamo alla morte come scorrere e scadere del tempo (Tutti i retroscena della traduzione sono spiegati in un articolo apparso su La N.d.T.)

L’adattamento per il cinema dei romanzi di Minna Lindgren porteranno la firma del
regista finlandese anno adatti per il Neil Hardwick.

“What makes the novel so enticing for a filmmaker is the way in which it presents the modern world to the reader through the eyes and experiences of  the elderly. What a gift for a film director to be able to let his audience into these characters’ heads and say: this is what the world looks like when you’re 90, these are the things that make you laugh and these are the things that make you afraid. The novel also provides all the essentials for a film – vivid characters, strong emotions, memorable scenes, humour, excitement, and even – though without a hint of sentimentality – some sadness.” Neil Hardwick

Intervista all’autrice a cura di Marco Dotti apparsa su Vita

Rassegna Stampa

3.2.2016 CULTFINLANDIA.IT 

12.08.15 «Quello di Minna Lindgren è un romanzo denso e godibile, ma tagliente che alle qualità della scrittura unisce qualità di struttura.» Marco Dotti, IL MANIFESTO

 29.07.15 AVVENIRE

 25.07.15 «La terza età raccontata con il migliore umorismo finlandese» B.C. GIOIA

 24.07.15 «Terza età sarai tu. Ora i vecchietti sono Pulp Fiction» Lara Crinò VENERDÌ DI REPUBBLICA

10.07.15 #LibriInValigia, dieci gialli da non perdere ESPRESSO.IT

06.07.15 «Cosa c’è di meglio di un bel giallo per scaricare la tensione e lasciarsi
andare alle emozioni?» STARBENE

06.07.15 “Tic tac, tic tac, tic tac”. L’orologio del tempo scorre inesorabile per tutti, perché non sorriderci sopra? Tra commedia e mystery Minna Lindgren compone un
romanzo divertente, ironico e intelligente che offre al lettore un interessante affresco sociale e architettonico di Helsinki.  SOLOLIBRI.NET

 30.06.15 Intervista all’autrice Minna Lindgren VITA

25.06.15 METRO

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